OT/Scusatemi tanto per la troppa attesa. Le righe dovrebbero essere cento, se non di più, al massimo ditemelo che allungo...../OT
Quella notte silenziona e rischiarata dal chiarore della luna, sembrava procedere tranquilla. Nessun movimento strano, nemmeno gli animali al di fuora delle mura sembravano caduti in un sonno profondo.
Yuuki era tranquillamente seduta sulle mura di confine dell'Assiah, a godersi il panorama stellare che, senza inquinamento luminoso, si poteva vedere da qulla posizione.
Da molto tempo si era isolata, non partecipando attivamente alla vita di quel luogo. Tutto a causa di quella natura di mezzo vampiro che le toglieva energia una volta ogni sette mesi. Non si nutriva di sangue umano, e questo le causava una netta diminuzione dei poteri per un piccolo periodo dell'anno. Per non rischiare la vita, era costretta a starsene in disparte, allenandosi senza però chiedere o accettare scontri con gli altri menbri delle fazioni.
Proprio quando lei si vedeva costretta a fermarsi, nell'Assiah succedeva qualcosa di interessante.
La settimana precedente, era stato indetto un esame teorico che avrebbe permetto ad alcuni degli esponeti delle fazioni di salire di grado. In molti avevano partecipato, ingolositi dall'opportunità di comandare sugli altri e sulla possibilità di avere uno stipendio più alto.
Da quello che sapeva però, in pochi erano riusciti a superarlo: Katriel, Kira, Shirou e l'unica ragazza presente a quell'esame, Namine.
Ora li aspettava l'esame pratico e, da quello che si sentiva vociferare, avrebbero dovuto combattere contro due dei più forti personaggi di spicco della struttura.
All'improvviso nell'aria si sentì uno strano fischio . Qualcosa di veloce si stava avvicinando e con un veloce scatto della mano Yuuki afferrà l'oggetto di tale rumore.
Quello era di certo un ottimo segnale: i suoi poteri erano tornati normali. Finalmente il periodo di quarantena era finito. Ora però doveva per forza recuperare tutto il tempo perduto in quella settimana.
Osservò la freccia e vi vide legato un foglietto.Tolse lo spago che lo teneva fissato al legno e lo aprì, leggendone il contenuto.
Il foglio era scritto a mano, con un inchiosto scurissimo. A vedere il segno lesciato dall'inchistro sembrava quasi che le parole fossero state scritte con un pennino che gli scrittori erano soliti usare molti anni prima.
>-Voi che avete superato l'esame teorico per l'aumento di grado...innanzitutto,congratulazioni.
In secondo luogo,dovete recarvi nella saletta attigua a quella in cui avete sostenuto le vostre prove,che per voi avrà l'aspetto di un enorme arena da combattimento...si,dato che la vostra ultima prova sarà combattere con due dei guerrieri più forti dell'intera fortezza...potreste avere qualche sorpresa,ma vi assicuriamo che alla fine nessuno di voi perderà la vita.Distinti saluti e in bocca al lupo.
K. S.-</i>
Ripiegò il foglietto, scagliando la trecce verso terra. Strano che quella freccia fosse arrivata fino a lei. Non aveva sostenuto nessun esame. Molto probabilmente l'arciere incaricato di inviare le lettere aveva fatto qualche errore di calcolo.
<i>$Basterà verificare se tutti i quattro i ragazzi sono nel posto dell'incontro. In caso contrario porterò la lettera al destinatario$Si recò al luogo dell'appuntamente. Se non ricordava male, era proprio quello l'edificio dell'Assiah in cui gli esaminanti si erano recati per sostenere l'esame.
Si appoggiò sul tronco di un albero, aspettando che i parteipanti sopraggingessero.
Il primoad arrivare fu Katriel, con indosso un armatura e sulle spalle uno zaino. Molto insolito portarsi dietro uno zaino, gli sarebbe di certo stato scomodo e sicuramente i suoi due avversari gli avrebbero impedito di raggiungerlo molto facilente.
La seconda fu Namine. Sulle spalle portava una semplice mantella bianca e, a quanto pareva, era riuscita a trovare un posto comodo dove riporre le armi, in attesa di doverle utilizzare.
Il terzo fu Kira. Yuuki non aveva mai avuto occasione di incontrarlo o di scontrarsi con lui, ma da quello che aveva sentito, doveva essere un combattente dotato di ottime qualità.
Per ultimo arrivò Shirou.Anche di lui aveva solo sentito parlare. Era arrivato all'Assiah subito dopo di lei e a quanto pareva anche lui sembrava avere tutte le carte in regola per poter salire di grado.
Quattro su quattro. Ognuno di loro aveva ricevuto una lettera, ma allora perchè ne era stata inviata una quinta? Proprio a lei per giunta!
Fece spallucce ed entrò nell'edifico.
$Ormai sono qui, tanto vale entrare e dare un'occhiata$La stanzetta che le si presentò davanti era molto simile ad un'aula di scuola. Qualche banchetto radunato in fondo alla stanza ed una lunga lavagna scura con su scritte alcune delle domande alle quali i ragazzi avevano, molto probabilmente, risposto.
Davanti a lei un'ulteriore porta. Dei quattro non c'era nessuna traccia. L'unica ipotesi era che avessero vercato quella seconda porta.
Andò avanti e non appena entrò nella stanza successiva si trovò davanti una gigantesca arena. Katriel, Kira,Shirou e Namina si trovavano al centro dell'enorme cerchio, soli. Gli asaminatori non erano ancora arrivati.
Yuuki, senza proferir parola si sedette sui gigantesci gradoni di marmo scurissimo, aspettando che succedesse qualcosa. Avrebbe aspettato li , in attesa dell'arrivo dei due pezzi da 90 per poi chiedere della partecipazione mandatale.
Passarono alcuni secondi,quando, all'improvviso, una risata gelida interruppe il silenzio di quel luogo.
Si guardarono tutti attorno, cercando il proprietario di quella voce e dal cielo si aprì un varco infuocato. Semrava quasi la porta di accesso degli inferi.
Subito, da quel passaggio, uscì Shuda, il vice supremo Alter. Doveva godere di grossi privilegi se il diavolo in persona gli aveva permesso di tornare del modo dei morti. Un fantasma in carne ed ossa sarebbe stato il primo esaminatore.
Senza perdere un attimo, dopo aver fatto una carrellata dei quattro ragazzi che l'avrebbere sfidato, estrasse le spade, aspettando che il suo compagno d'esame arrivasse.
Poco dopo, con qualche minuto di ritardo, arrivò anche Kyrios.
$Non sono per niente degli avversari facili. Se quei due perdono la pazienza sono capaci di ucciderli tutti nel giro di un attimo$Kyrios era stato il suo esaminatore quando era entrata a far parte dell'Assiah e per fortuna era riuscita comprendere la maggior parte delle sue tecniche e il modo in cui ragionava durante un combattimento.
'energia sprigionata da quei due colossi era inaudita. Anche senza combattere la loro aure era nettamente superiore a quella degli avversari.
L'aria stava inziando ad impregnarsi di tensione. Tutti sapevano che, se volevano uscire vivi da quell'arena, avrebbero dovuto impegnarsi al centro per centro per riuscire a non perdere qualche arto o per lo meno a non finire in una tomba.
Shuda era molto conosciuto per la sua malvagità e Kyrios di certo non era da meno se provocato in modo pesante.
Amavano lottare e scontrarsi e come strateghi non erano per niete male.
In quella sede avrebbero scelco colui o colei che avrebbe rivestito il grado di capitano delle diverse fazioni. Avrebbero fatto di tutto pe verifacare che i quattro davanti ai loro occhi avessero le giuste qualità per diventare dei capitani.
Un capitano, per essere considerato tale, doveva essere un buon stratega, avere sangue freddo in qualsiasi situazione, doveva temere e non temere i propri avversari allo stesso tempo. Contiderarsi invincibile e al di sopra degli altri, non avrebbe di certo permesso ad un capitano di essere ben lucido nelle sue decisioni. Per quanto forte può essere un combattente, ci saràè sempre qualcuno in grado di superarlo.
A bloccare qui pensieri fu la foce di Kyrios che diete il via all'inizio della battaglia.
La prima a prendere l'iniziativa fu Manine. La ragazza evocò , confiungendo le mani, dei fasci di luce. TRe di essi corse verso i tre ragazzi e il quarto ritornò da lei. Aveva evocato Parafire, Parablitz, Parathund e Paraidro, proteggendo così anche i suoi compagni. Un attima idea quella di aiutare anche i compagni.
Come seconda mossa infine evocò una sua tecnica: la forza dei venti. Una tecnica che le avrebbe permesso non solo un ulteriore protezione, ma anche di colpire i due avversari contemporaneamente con forti sferzate di vento.
Shirou invece mise in atto una tecnica alquanto singolare. Attraverso di essa evocò altri tre personaggi: una ragazza dai capelli biondi e due ragazzi, uno dai capelli blu e uno con i capelli biondi con indosso un'armatura d'oro.
A quanto pareva si sarebbe servito di un attacco combinato. Non sembrava affatto una butta idea. In quel modo sarebbe riuscito ad attaccare contemporaneamente Kyrios e Shuda.
Contemporaneamente Kira trasformò radicalmente il campo di battaglia. Con uno schiocco di dita annullò tutti i coloro, facendo diventare tutto di un bianco accecante. Dopo un istante però i colori iniziarono di nuovo a prendere possesso di quel luogo. Dal terreno iniziarono ad alzarsi delle casse di legno. Alcune di esse, aperte, lasciavano intravedere i corpi ormai senza corni, di alcuni soldati. La luce lunare e quel paesaggio suggestivo, davano proprio l'impressione di un cimitaro.
$Però, che atmosfera allegra!$Mentre Shirou attaccava Kyrios e Shuda, Kira si avvicinò a Namine e Katriel, senza mai distogliere lo sguardo dai due vice-supremo e intimando allo stesso tempo Katriel ad attaccare.
Se Namine aveva dimostrato una buona attenzione e considerazione degli altri membri del gruppo, Kira e Shirou stavano mostrando le loro capacità di strateghi e ci coesione. Molto probabilmente anche le loro capacità di strateghi erano superiori a quelle degli altri due compagni.
Katriel, smosso dall'incitazione di Kira, si scaglià verso i due avversari, inziando a lanciare 5 fendenti ad ognuno alla fine degli attacchi dei suoi avversari.
Shuda e Kyrios si trovavano ad affrontare due attacchi separatie due combinati. Quali dei tre avrebbero fatto effetto, era tutto da vedere.
Come ci si doveva aspettare, bastò Shuda a bloccare tutti gli attacchi sferrati dai ragazzi. La rapidità e la tranquillità con cui quei due si stavano difendendo dai loro nemici era irritante.
Quattro contro due in quella situazione, sembrava quasi una lotta impari.
Il turno però era passato un'altra volta ai quattro. Yuuki diede più attenzione, alzandosi in piedi e avvicinandosi al campo di battaglia.
$E adesso che cavolo stanno combinando!$Namine e Katriel si fermarono e, cosa che mai Yuuki si sarebbe immaginata di vedere nell'Assiah, vide i due giovani allontanarsi dal campo di battaglia.
Si erano arresi. La prova per loro terminava in quell'istante.
Shirou e Kira sembravano gli unici a non volerne sapere di darla vinta ai loro avversari.
Yuuki seguì con gli occhi i due ragazzi che si accingevano ad uscire da quella stanza.
Shirou intanto, senza dare importanza ai due continuò a combattere, scagliando il suo attacco verso Shuda.
Il vice supremo Alter, fino a quel momento, era stato attaccato in maniera superiore rispetto a Kyrios. Sembrava quasi che i guerrieri rimasti, tendessero a sbarazzarsi prima di lui, considerando in misura minore l'altro vice supremo.
Yuuki rimase per un attimo a pensare. Certo, non aveve fatto l'esame scritto per poter entrare in quell'esame, ma in fondo l'invito era arrivato anche a lei, anche se per sbaglio.
$E va bene! Tanto tentar non nuoce, al massimo mi manderanno fuori a calci$Non conosceva molto dei suoi avversari e nemmeno dei suoi alleati ma, come si suol dire tentar non nuoce.
Si sarebbe avvalsa dell'elemento sorpresa, ma sapeva benissimo che entrambi gli esaminatori si sarebbero accorti di lei non apppena avesse estratto le armi o avesse aumentato l'energia anche di poco.
-E va bene, proviamo a vedere se i trucchetti funzionano-Estrasse la sbada bianca e si avvicinò al campo di battaglia. Se Shirou si accupava di Shuda, lei avrebbe provato a colpire Kyrios.
Chiuse a pugno la mano sinistra, iniziando a concentrarvi energia. L'aria iniziò a trasformarsi, all'interno del pugno in acqua. In un attimo Yuuki creò cinque aghi di ghiaccio trasparente finissimi. Estrasse infine anche la lama nera e, senza farsi notare posizionò gli aghi sulla lama della spada.
$Andiamo allora!$Iniziò a correre verso Kyrios, aumentando l'aura, in modo da acquisire maggiori energie per sferrare il suo attacco. Il tempo per conoscere bene gli avversari,era nulla, quindi avrebbe dovuto impegnarsi al meglio. Kyrios conosceva le sue mosse e di conseguenza avrebbe dovuto inventare nuovi stratagemmi. Quando mancava poco a raggiungere il suo avversario, la ragazza arrestò la sua corsa, scagliando da lontano un primo fendente con la lama nera, seguito immediatamente da un secondo della lama bianca.
I movimenti fatti erano identici a quelli del fendente fantasma.
La tecnica però non era quella. Gli aghi che la ragazza aveva precedentemente posizionato sulla lama bianca, partirono a velocità sostenuta verso Kyrios, pronti a colpirlo.
Se tutto andava secondo i suoi piani, Kyrios avrebbe dedotto l'arrivo della tecnica sbagliate, lasciando che anche la seconda folata di vento lo raggingesse. Se la trovata andava a buon fine gli aghi l'avrebbero colpito, immobilizzando entrambi gli arti e la visibilità dell'occhi destro.
-Kryrios! Da questa parte! Se non avete nulla in contrario, vorrei prendere parte anche io a questo scontro!-Disse, rivolgendosi a tutti i combattenti presenti in quel luogo.
August frozen=Yuuki solleva il braccio con la mano chiusa a pugno verso il suo avversario. Non appena la apre degli aghi di ghiaccio sottili vengono lanciati verso l’avversario. Se quest’ultimo viene colpito si ha una paralisi locale dell’arto per due turni.